Lo Schiumatoio – Tecnica acquario

In questo articolo vorrei avventurarmi nella descrizione di uno degli strumenti più importanti nella gestione di un acquario marino mediterraneo.

Partiamo col dire che l’acquariofilo moderno ha la fortuna di poter contare su numerose attrezzature per migliorare la qualità dell’acqua e mantenere i parametri ottimali. Alcune sono essenziali per la corretta gestione dell’acquario e non dovrebbero mai mancare, mentre altre possono classificarsi come “mode” del periodo !

Lo schiumatoio, a mio avviso, è l’ elemento più importante nel corredo tecnico di un acquario marino che si può definire serio. Come già detto, nei precedenti articoli, si può gestire correttamente un acquario marino con un buon schiumatoio, ottimo movimento dell’acqua, illuminazione adeguata, rocce vive di qualità e cambi di acqua periodici ( 10%).

Chiacchierando con molti acquariofili, mi sono accorto che non tutti sanno come funziona uno schiumatoio (skimmer) e quali siano i reali vantaggi che apporta alle vasche. Con molta semplicità, possiamo dire che la sua attività principale è quella di creare più bollicine possibili che, mescolandosi con l’acqua della vasca, vanno a finire in una camera di reazione. Le bollicine saliranno spinte dall’acqua e le molecole dei composti organici disciolti verranno portati su, condensandosi in una schiuma. Questa schiuma verrà, infine, raccolta in contenitori posizionati nella parte apicale dello schiumatoio e viene denominata “schiumata” o “skimmata”. In pratica, quella sostanza verdastra e maleodorante è la sintetizzazione di tutto lo “sporco” del nostro acquario.

I vantaggi, in termini di gestione della vasca, sono l’eliminazione dei rifiuti organici prima che si decompongano e si trasformino in nitrati, limpidezza dell’acqua, aumento dell’ossigenazione, ph costante e controllo della proliferazione delle alghe.

E’ anche vero che la schiumazione ha dei lati negativi, dato che elimina oligoelementi, batteri, microfauna e alimento vivo, utili per tutto il biosistema. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, cambi regolari e costanti, possono contrastare questo impoverimento di oligoelementi. Altra attenzione è quella di non sovradimensionare lo schiumatoio per evitare eccessivo impoverimento dell’acqua.

Il mercato offre tanti modelli di schiumatoi e la tecnologia è sempre più attenta alle esigenze degli acquariofili. Il consiglio che mi sento di dare a chi deve scegliere è di non svenarsi ma individuare l’attrezzo giusto per il buon andamento della vasca.

Scegliamo lo schiumatoio per un vasca un po’ più grande della nostra, così si avrà un margine di azione aumentando il livello di gestione in previsione di una crescita degli organismi ospitati.

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